Senza meta.

Senza logica. Un picchiettio dell'innocente solitudine. Un maestrale che da quella fessura lì nella finestra, davanti a quell'azzurro che non si distingue se vetro o cielo, prova teneramente ad assomigliare ai nostri freddi e secchi peccati. Prenderne la forma per volare via come vento e tornare puliti come un mobile senza polvere. Questo vorrei. E mentre il sole lentamente cade … Continua a leggere

Fammi male

Ciò che fino a poco fa era immaginazione, è divenuta realtà. Si è consumata la mia virtuosità e ora non sono più me stessa. Toccami ancora perché ho ardentemente bisogno del tuo contatto, di sentire l'essenza che trasuda da dentro te. Il mio corpo geme più della mia voce. È bello sentirsi toccare dalle mani di uno sconosciuto che viola … Continua a leggere

Così, senti.

Guarda gli animali in questa stanza. Sei sicuro siano buoni? Hanno degli strani occhi. Sei sicuro che allo specchio non sia io? Intravedo forme familiari. Mi pare di vedere tutte le cose nel loro giusto posto di appartenenza. Guarda questo taglio. Sei sicuro non sia grave? Vedo il sangue sgorgare. Sei sicuro non sia mio? Ha un sapore conosciuto. Mi … Continua a leggere

Spogliami adesso.

Dove stai andando con quell'aria minacciosa. Qualche volta approfitterei di te. Come ora. Ti prendo. Scusami ma devo strapparti i vestiti. Scusami ma il tuo tempo oggi è finito. Qui inizia la tua gloria. Ti dispiace se ti accarezzo. Giuro sarò dolce, delicata come un demone. Ti rallegrerò e ti conforterò lo spirito. Sarò piacevole e allettante. Sono alla ricerca … Continua a leggere

Dissolta.

Lapilli di lacrime lampeggiano da quassù.Le mie mani mi hanno violentata ed io ho gioito, mi sono aperta un folle passaggio. Non ho più paura. Pensare uccide ed io adesso voglio morire. Voglio soffrire intensamente, voglio affievolirmi come l'effetto del chartreuse. Voglio lasciarmi andare. Amarsi e odiarsi. Vita e morte. Sono solo attimi rubati ad una lingua di fuoco prodotta … Continua a leggere

Chi muore

Poesia di Pablo Neruda Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi noncambia marcia, chi non rischia e non cambia il coloredei vestiti, chi non parla e non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chipreferisce il nero sul bianco e i puntini sulle i piuttostoche un insieme di emozioni, proprio quelle che fannobrillare gli occhi, … Continua a leggere

W.S.

Stanca come non mai, e come non mai, infelice. Intrisa di guazza, dilaniata dai rovi. Non reggo più; non riesco più a trascinarmi; le gambe non concedono un passo di più al mio desiderio. Mi fermerò qui fino allo spuntare dell’alba.

Vigliacco

Notte atroce: lunga notte d’angoscia, accorcia le tue ore: sorgi dall’oriente, alba che riconforti; ch’io possa tornare ad Atene con la luce del giorno, lontana da questi che odiano la mia compagnia. O sonno che chiudi talvolta le palpebre all’angoscia, portami un attimo fuori da tutto: anche da me stessa…

Il mio Blog è morto

Giornata fredda ma assolata e strade vuote che guardano il ghiaccio sulle macchine. Il bagno è pronto per ospitarmi nella sua invitante e calda vasca, per portarmi con sè in un posto vicino ai miei sogni. Non so esattamente cosa voglio, non l’ho mai saputo e mi rammarica il pensiero di non saperlo mai. Sento la gente, anche la più … Continua a leggere

La crisi

Sto vivendo una crisi e una crisi c’è sempre ogni volta che qualcosa non va; sto vivendo una crisi e una crisi è nell’aria ogni volta che mi sento solo; so che rimarrò distratto per un po’, quindi rimarrò altrettanto distante. Quando inizia una crisi è un po’ tutto concesso, quasi come a carnevale. Quando è in corso una crisi … Continua a leggere