Il mio Blog è morto

Giornata fredda ma assolata e strade vuote che guardano il ghiaccio sulle macchine. Il bagno è pronto per ospitarmi nella sua invitante e calda vasca, per portarmi con sè in un posto vicino ai miei sogni. Non so esattamente cosa voglio, non l’ho mai saputo e mi rammarica il pensiero di non saperlo mai. Sento la gente, anche la più lontanta, vicino a me, ma voglio restare sola, non voglio dividermi con gli altri, voglio me stessa, solo per un pò, e chiudermi in quel bagno, abbassare le persiane, raggiungere il buio ed ascoltare i Pink Floyd in modo da afferrare tutto ciò che qui non posso, per sfuggire ai cani_pensieri che m’inseguono ogni giorno che scappo dalla dritta via. Mi piacciono le diramazioni delle strade, mi piace notare come si dividono e t’ingannano per trasportarti in qualcosa che poi diventerà tragicamente triste. E Dio bendedica il male. Non solo perché mi piace soffrire -e non sono masochista, ma c’è una storia ben più lunga ed articolata alle spalle di quest’affermazione-, ma perché anche mi accerta che il bene da qualche parte c’è. E Dio benedica il bene. Adoro stare bene e piangere di gioia, sentire il sangue coagulare nelle vene con più forza e finire per schiantarsi in uno scontro piacevole contro il cuore. Mi piace percepire i movimenti organici del mio corpo. Ma il mio blog è morto. Dopo un arco indefinito di tempo ritorno qui per dire che il mio Blog è morto, per la gioia di alcuni e per il dispiacere di altri; il mio, ad esempio. Spero che con esso non muoiano i miei pensieri. Cosa credete, mi piace scrivere, ma mi piace anche che qualcuno che non conosco mi legga. E se quel qualcuno non c’è sento il mio lavoro incompleto. Quindi mi arrendo, come faccio spesso, e scelgo un’altra strada…

Il mio Blog è mortoultima modifica: 2003-12-23T11:22:34+01:00da fuoridime@v
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12 pensieri su “Il mio Blog è morto

  1. Qui non muore niente perchè c’è sempre qualcun altro che torna e legge e cerca parole che non siano inutili o desideri che non siano banali. Ricorda che le decisioni prese sotto la spinta delle delusioni non sono mai saggie. Fa decantare la delusione e ne riparliamo.

  2. …forse ho il pollice verde…e tu me lo hai fatto scoprire…cert o è che torno sempre qui per lasciare qualche parola per te…come per lasciare un pò d’acqua nella speranza che questa pianta risorga! Spero che serva…e che la mia acqua sia potabile per te!
    artista1969

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