Chi muore

Poesia di Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non
cambia marcia, chi non rischia e non cambia il colore
dei vestiti, chi non parla e non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi
preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle i piuttosto
che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno
brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio
un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è
infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per
l'incertezza di inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi
non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna e della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di
iniziarlo, chi non fa domande su argomenti che non
conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa
che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre
che essere vivi richiede uno sforzo di gran lunga
maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Chi muoreultima modifica: 2005-01-13T20:20:16+01:00da fuoridime@v
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17 pensieri su “Chi muore

  1. Tranne che per il fatto che detesto la pioggia e amo il sole,vivo la mia vita a morsi…come un ingordo! Grazie di essere di nuovo “tornata in te” e di essere passata a salutarmi. La crudeltà della natura è perfetta come tutto ciò che fa senza preoccuparsi di pesi e misure. Non arrabbiarti,l’ uomo studia da tempo il modo di emularla,finisc e che passerà presto l’esame.
    Un abbraccio sincero.
    artista1969

  2. Il museo del blog.

    L’idea è di creare un blog-museo. Uno spazio riservato ad opere selezionate,gen erate da questo assurdo ed esaltante mondo virtuale,organi zzate in modo analogo a quello di un museo vero e proprio. Non intendo un blog-comune dove tutti possono entrare nella gestione ma uno spazio controllato e diretto da poche persone disposte a curare la cosa come fosse una pianticella che deve diventare un albero. Un museo con un direttore e una equipe di professional-bl ogger che sappiano dare affidabilità nella scelta delle opere. Solo a loro può essere concesso l’ingresso nella gestione dello spazio e solo a loro la facoltà di “musealizzare” o meno un post. Lo scopo di tutto questo è di non perdere le tracce. Ho letto cose sublimi di bloggers che poi hanno deciso di sparire nel nulla,leggo e vedo attualmente cose interessanti che a mio parere non devono perdersi nell’anonimato. Come nello spirito di ogni museo anche in questo deve esserci l’intento conservativo. Preciso subito che non ho intenzione di entrare nel direttivo,che a mio parere devrebbe restringersi ad un massimo di 4 persone(un direttore e tre redattori). Il progetto potrebbe consentire di trovare un oasi per chi nel blog vuole appagare lo spirito confrontandosi con il miglior prodotto di questa nuova e rivoluzionaria forma di libera espressione.
    Il mio invito è per chi condivide l’idea e,come me,non ama l’effimero.

  3. Il museo del Blog.(2)
    Parto dal consenso generale e mi permetto di abbozzare un mezzo progetto per la realizzazione di questa idea:
    Si tratta di fare un altro passo.
    Per l’inaugurazione del Museo del Blog bisognerà raccogliere tutto il materiale possibile per “arredare” lo spazio e su questo occorrerà concentrare gli sforzi e scavare nei blog più o meno noti per tirar fuori “opere musealizzabili” .
    A questa selezione iniziale dovranno pensare le tre persone della redazione del museo che a loro volta faranno visionare il tutto dal direttore(diret trice) che in ultimo consentirà di postare le opere all’interno dello spazio ufficiale(il Museo). Ritengo necessario accorpare al gruppo una persona capace di giocare con l’html e padrona di tutti i trucchetti del blog in modo da riuscire a “fabbricare” un museo elegante e dinamico anche nell’aspetto esteriore(mi piacerebbe che fosse inserita la musica).
    Il direttore del museo passerà il materiale da musealizzare al “tecnico”,ovver o all’ eventuale “smanettone/a”.
    Importante è che solo il direttore e il tecnico possono avere accesso alla gestione del museo.Dico questo perché bisogna limitare il rischio di far infiltrare qualche sabotatore che potrebbe chiudere il blog e buttare all’aria tutto il lavoro.
    Le tre redattrici(o redattori) gestiranno invece una anticamera del museo,ovvero un altro blog che potrà chiamarsi redazione-museo ,e che consentirà solo alle tre selezionatrici di accedere alla gestione(nemmen o il direttore potrà avere accesso interno alla redazione). In questo spazio potranno inserire tutti i post selezionati,fin o a quando non saranno scelti quelli da musealizzare. Una volta fatta la selezione,le opere passeranno definitivamente al museo e verranno cancellate dalla redazione,che provvederà di volta in volta a riproporre nuovo materiale.
    Questa anticamera del museo potrà essere utilizzata in esterno da tutti i bloggers che potranno segnalare nei loro commenti gli eventuali blog da visionare o addirittura le loro opere candidate ad una eventuale selezione.
    Adesso bisogna capire la disponibilità effettiva di chi ha espresso entusiasmo verso questa idea.Bisogna formare il “gruppo dirigente”,trov are tre persone che vivono il blog da un po’ di tempo e lo conoscono bene,una persona che sia unanimemente accettata come direttore del museo e infine un/a pazzo/a scatenato/a,vir tuoso/a del linguaggio informatico che sia capace di costruire “il tempio del Blog”(mi sto esaltando!)
    Ribadisco che questa è una bozza di progetto su cui poter lavorare e ricordo che non intendo far parte del “gruppo redazione” e nemmeno dirigere la cosa. Conto invece sulla passione e sull’impegno di chi vuol dare consistenza a questa idea.

  4. Non voglio la tua maturità,mi piace quello che hai scritto,quel poco che hai scritto e che vale più di milioni di post noiosi che infestano questo mondo. Mi piace anche la storia breve del tuo blog e che vorrei “impaginare” per congelarla nel Museo. Mi piacerebbe poi tornare a leggerti sperando di trovarti sempre “fuoridite” e mi piacerebbe recuperare altri dannati come te,con il tuo aiuto.
    Aspetto tue nuove e,se ti va,puoi scrivermi in mail a museodelblog@ho tmail.it .
    Poi parleremo del tuo esame di maturità.
    artista1969

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