Senza meta.

Senza logica. Un picchiettio dell'innocente solitudine. Un maestrale che da quella fessura lì nella finestra, davanti a quell'azzurro che non si distingue se vetro o cielo, prova teneramente ad assomigliare ai nostri freddi e secchi peccati. Prenderne la forma per volare via come vento e tornare puliti come un mobile senza polvere. Questo vorrei. E mentre il sole lentamente cade al cospetto delle nostre bugie, rimanendo distanti da quello che presto diverrà buio, nel silenzio continuo a cercare la figura di quel piccolo corpo gravido di una terapia che mi distolga dalla convinzione che la follia non sia in realtà una grave malattia mentale ma un'ambizione di qualcuno o di qualcosa oltre ogni limite. Quel corpo che in quel silenzio danza e gioca alterando la forma delle cose che diciamo. Quel corpo. Ciò che vedo sono io. Tuttavia mi sento impalpabile, sfuggo alla percezione del tatto, voglio prendermi e non aver paura di essere infetto da macroplasma ma riconoscere che tutto quel che ora sono è frutto del tempo. Ma lui non conosce il peccato perché è privo di esperienza, digiuno di malizia. Lui è innocente forse per incapacità di commettere il male o forse per ignoranza del male stesso. È ingenuo, è semplice. Non posso essere io e questo piano uccide i miei occhi. Ho cercato a lungo nelle insidie dei miei anni l'essenza per la quale continuo ancora a tentare la mia strada. Ma guardandomi indietro forse riconosco che l'importante, intanto, è alzarsi e continuare, l'importante è camminare, andare, incoscienti come facevamo quando la scoperta delle forme delle circostanze ancora ci stupiva. Guardandomi indietro capisco che nonostante il mio percorso retroceda non arriverò al candore primordiale ma sarò costretta a lasciarmi trasportare in quest'inutile intreccio di strade, lontano dai sogni che dolcemente fanno male, avvicinandomi sempre più a quel margine che mi separa dalla realtà e mi porta verso una trepidante alienazione mentale per il semplice fatto che nella mia vita ho custodito la ricerca nel mio passato della più autentica verità interiore. Un viaggio nell'inferno di Orfeo che per amore e sospetto vede scomparire la sua Euridice, un viaggio attraverso la mia esistenza che per recuperare consistenza si schianta forte come un treno nella notte e nel combattimento contro il vento, io, divento una giovane e folle fata che si nasconde nella fragilità del buio, come i bambini quando hanno paura. Forse sto vincendo.

Senza meta.ultima modifica: 2005-08-12T01:08:53+02:00da fuoridime@v
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28 pensieri su “Senza meta.

  1. AAAAAAAAAAAAAAA AAAAA Qualche anno fa scrivevo come te,poi ho smesso perchè mi accorgevo che quando imparavo qualcosa di nuovo,tipo qualche parola nuova o qualche argomento nuovo a scuola, senza motivo dovevo metterlo per forza.Allora mi sono spaventato e ho pensato che io scrivessi in quel modo per far vedere agli altri la mia (schifosa,per carità)cultura. ora sono ritornato alla normalità,ma ti ringrazio per avermi ricordato quei momenti della mia vita letteraria.ciao ciao

  2. Hai notato che non vai mai a capo? Ma non te lo dico che sei brava, tanto sai già che lo penso. “E poi dimmi se ci sei, dimmi se ci sei, se ti alzi e poi, togli il peso dei tuoi giorni instabili da qui. Il mare sentirai, tutto sarà, qualcosa che scontornerà i tuoi limiti”. Bau bau, bebo.

  3. …prima o poi sarò anch’io “fuoridime” per colpa tua! Adesso mi ragguagli su tutto quello che ti ha tenuto lontana dall’inauguraz ione del Museo!!!……. ……………. …………sche rzo.
    Mi preme sapere se ti è piaciuto e se hai intenzione di completare la terza opera.Sai dove scrivermi.
    A presto(…vero? )
    artista1969


  4. Buona sera, amici, artisti, poeti,scrittori , anime immortali:-)Abb iamo raccontato dell’incantevol e Museo del Blog con passione, speranza, sogno, magia, sentimento, emozione e vivacità, al fine di impreziosire il significato simbolico e morale che le opere fin’ora esposte possono serbare. Voleva essere solo un utile “premessa” alle prossime importantissime novità che si svilupperanno, in maniera fertile, in questa stanza, ove alloggeranno presto innumerevoli rappresentazion i dell’arte, in tutte le sue forme. Un grazie sentito a tutti di coloro che con fervore e trepidazione hanno contribuito alla nascita di tale luogo e a coloro che continueranno a sostenerci attivamente. Passate parola. Il Museo del Blog è una piramide e tu,amico di penna, sei quel
    prezioso granello di sabbia che la compone. Questo è il nostro modo per dirvi grazie infinite.

    karamella
    (in veste seria, perchè certi annunci lo richiedono e perchè quando la direttrice strilla bisogna mettersi composti:-) &Lo
    staff al completo, vi augurano un weekend sereno e meraviglioso:-)

    (http://img242. imageshack.us/im g242/7036/cchiav imuseo1xe.gif)

  5. Il Museo del Blog copia e incolla l’invito per tutti a visitare le novità: Morning Wood alla Sala Rouge,le nuove recensioni ai libri di Ondina(Sala Blu) e al Cinema(Galleria Cinema) della “poco” Pigra Regina.Inoltre nuovi blogger hanno impreziosito il Museo con i loro post da…incornicia re. Vi aspettiamo.
    La Redazione del Museo del Blog.

  6. 666…Quale miglior giorno per chiedere il vostro aiuto.C’è da battezzar demoni.Dopo la mostra di Blueroad al Nabilah seguirà a ruota una esposizione del mio laboratorio artistico.Sergi o Siano sarà coinvolto con le sue preziose foto delle opere.Si tratterà di una riproposizione del fortunato evento “Mostro…il Diavolo” del 2003. Mi occorre il vostro aiuto per “ribattezzare ” dieci dei demoni che saranno esposti. Prossimamente metterò le foto delle sataniche creature e la loro storia…il resto lo farete voi trovando per ognuna il nome giusto. Conto su tutti voi perchè non mi avete mai deluso..a presto. artista1969

  7. A maggio del prossimo anno(2008) facciamo una grande mostra su Pulcinella.Ripeto l’esperimento di raccogliere contributi scritti dal web.”Chi è Pulcinella?” Questo è il canovaccio.Conto di avere anche le tue righe da inserire nel catalogo.Per informazioni maggiori,affacciati nel mio blog,ci sono un paio di post a riguardo.
    Lascia una traccia se passi.
    artista1969

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